“Via Nuova Faito a rischio chiusura”, l’allarme del consigliere Cirillo

M5S, Cirillo: “Via Nuova Faito a rischio chiusura, subito la messa in sicurezza”. Interrogazione del consigliere regionale

NAPOLI. M5S, Cirillo: “Via Nuova Faito a rischio chiusura, subito la messa in sicurezza”. Interrogazione del consigliere regionale: “Abitanti si ritroverebbero isolati in attesa della riapertura di via Quisisana”.

La segnalazione del consigliere Cirillo

“Rischia di chiudere ancora una volta via Nuova Faito, unica via di collegamento per gli abitanti che vivono nelle frazioni di Vico Equense con i quartieri del centro cittadino, un’intera comunità a rischio isolamento nell’attesa che venga ripristinata la viabilità in via Quisisana, via d’accesso per la montagna da Castellammare di Stabia. Non è pensabile che la Regione Campania, proprietaria al 50% del Parco del Monte Faito, non si attivi immediatamente con risorse proprie per garantire la piena agibilità di entrambe le vie di accesso. Chiusa a novembre per rischio frane, la strada era stata riaperta con l’impegno del Comune di Vico Equense di avviare una costante attività di monitoraggio, che comporta costi di risorse e mezzi probabilmente non alla portata di un singolo ente locale. Sono necessari interventi di messa in sicurezza, urgenti, che impediscano una nuova chiusura della strada”.

È quanto sostiene il consigliere regionale Luigi Cirillo, firmatario di un’interrogazione alla giunta regionale, in un post sulla sua pagina Fb.

“De Luca ci faccia sapere – prosegue Cirillo – se intende intervenire e con quante risorse. Non possiamo rischiare situazioni come quella di un anno fa quando, a seguito di eventi franosi, la comunità residente sul Monte Faito si ritrovò letteralmente isolata per mesi, con disagi enormi, a cominciare dalla frequenza scolastica dei bambini le cui famiglie risiedono nelle frazioni del Faito. E’ necessario l’istituzione di un tavolo con Regione e Città Metropolitana, finalizzato alla programmazione e alla pianificazione di interventi di messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico. Soltanto in questo modo sarà possibile garantire l’incolumità di cittadini e visitatori e programmare il rilancio del turismo naturalistico dell’area del Faito”.

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