Suor Orsola Benincasa, chiesto il processo per il rettore

Al centro delle indagini della procura una cattedra assegnata a Francesco Zecchino, figlio dell'ex ministro della pubblica istruzione

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NAPOLI. La procura della Repubblica chiede il processo per Lucio D’Alessandro, rettore dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli. La decisione sarà presa dal giudice per le udienze preliminari Cimma il prossimo 16 novembre: anche i componenti di una commissione che assegnò un posto di ricercatore al figlio dell’ex ministro Ortensio Zecchino.

D’Alessandro, come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, dovrà difendersi dall’accusa di abuso d’ufficio, mentre gli altri membri della commissione (parliamo di Giovanni Coppola, Anna Giannetti, Alessandro Viscogliosi) dovranno rispondere dell’accusa di falso. Va chiarito che né Ortensio Zecchino, né il figlio Francesco sono indagati.

Un momento di verifica decisivo, quello atteso dinanzi al gup del tribunale di Napoli, nel corso di una vicenda particolarmente controversa, passata anche attraverso un contenzioso dinanzi ai giudici del Tar. Inchiesta coordinata dal pm Graziella Arlomede e dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, che riguarda il progetto di ricerca assegnato a Francesco Zecchino nella facoltà di Lettere. I fatti si riferiscono a un concorso del 2003.

D’Alessandro, in una nota del settembre scorso – si legge su Il Mattino – sottolineò che la vicenda giudiziaria risale a concorso del 2003 “mentre io – affermò – soltanto dal maggio del 2011 ho avuto l’onore di iniziare a ricoprire la carica di Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa” e di essersi limitato “a dare seguito alle decisioni assunte dalla magistratura amministrativa”.

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