Spaccio e armi abusive, sette indagati. Fermato il figlio del sindaco

Tra gli arrestati ci sono un benzinaio di Torre Annunziata e il figlio del sindaco di San Rufo: sette le misure cautelari eseguite

CASOLA DI NAPOLI/LETTERE/TORRE ANNUNZIATA. Gestivano spaccio di droga e armi, smantellato gruppo tra Casola di Napoli, Lettere, Torre Annunziata e San Rufo, comune in provincia di Salerno.

Droga e armi, sette misure tra napoletano e salernitano

Stanotte, i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina nei confronti di sette indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché detenzione e porto abusivi di armi. Lo riporta il quotidiano Il Mattino.

Le indagini

Tra l’ottobre 2017 e il marzo 2018, i carabinieri hanno indagato sui canali di approvvigionamento per piazze di spaccio nelle province di Napoli e Salerno, dove giungevano rifornimenti di marijuana e cocaina. In due sono finiti in carcere, tre ai domiciliari, mentre a due è stato notificato il divieto di dimora nella provincia di Napoli.

Arrestato il figlio del sindaco

Dai Monti Lattari partivano i rifornimenti di droga per le piazze di spaccio del salernitano. A gestire l’affare erano due famiglie ritenute legate al fruttuoso business delle piantagioni di canapa indiana.

Insieme ai coltivatori, tra gli arrestati ci sono un benzinaio di Torre Annunziata e il figlio del sindaco di San Rufo.

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