Scuole pubbliche, ancora pochi i contratti

Per normalizzare la situazione nelle scuole comunali occorrono tre elementi: insegnanti, personale ausiliario di Napoli Servizi e refezione scolastica

Enrico-Panini

NAPOLI. “Bene il ricorso contro la Corte dei Conti e l’assicurazione della presenza del personale di Napoli Servizi all’interno delle scuole comunali, ma bisogna procedere alla stipula di tutti i contratti che avevamo previsto per gli insegnanti delle nostre scuole”. Lo dichiara Luigi Felaco, Consigliere comunale e Presidente della Commissione Scuola e Istruzione del Comune di Napoli, durante la convocazione della commissione sul tema personale all’interno delle scuole: “Non nascondo preoccupazione per la situazione – prosegue il consigliere – avevamo previsto l’assunzione di 118 insegnanti quest’anno, di cui 29 a tempo indeterminato e 90 a tempo determinato, cioè il fabbisogno segnalatoci dagli uffici competenti. Ad oggi 28 contratti a tempo indeterminato sono stati sottoscritti, ma di quelli a tempo determinato ne mancano 66 all’appello”.

La ragione, secondo assessori e dirigenti, sta nelle disposizioni scaturenti dalla pronuncia della Corte dei Conti, che di fatto ha bloccato il Comune nella stipula dei contratti. Pronuncia contro la quale l’Assessore al personale e al Bilancio Enrico Panini ha dichiarato che l’amministrazione farà ricorso, poiché il Comune ritiene di non aver sforato il patto di stabilità.

“Per normalizzare la situazione nelle scuole comunali – conclude Felaco – abbiamo bisogno della contemporaneità di tre elementi: maestre\i ed educatatrici\educatori, personale ausiliario di Napoli Servizi che l’Assessore al Personale ha assicurato e refezione scolastica“. Seguiranno commissioni e tavoli al più presto sul tema, per intervenire puntualmente sulle criticità.

“Il Comune di Napoli – spiega l’assessore Panini – insieme ad altri comuni che si trovano in situazioni economico finanziarie analoghe, anche attraverso l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani,  ha da tempo chiesto al Governo una norma ad horas per tutti gli enti in pre-dissesto. Su questo, l’amministrazione si aspetta a breve un intervento del Governo”.

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