Scritte ultrà a Chiaia contro Ciro Esposito

Scritte sui muri di chiara matrice ultrà sono comparse nella notte presso la zona di Chiaia: «Lavali col fuoco, Ciro muore»

NAPOLI. Scritte ultrà sono comparse nella zona di Chiaia durante la notte tra il 2 e il 3 novembre: «Lavali col fuoco, Ciro muore». Lo slogan, spesso cantato contro gli azzurri dalla maggioranza delle tifoserie italiane, è accompagnato dal vilipendio a Ciro Esposito, tifoso partenopeo che ha perso la vita il 25 giugno di tre anni fa.

A rendere nota la cosa sono stati Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e Gianni Simioli, noto conduttore radiofonico:«Alcuni imbecilli hanno pensato bene di imbrattare le mura – dicono i due – la scritta è stata firmata Asr Roma con un chiaro riferimento alla morte di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli di Scampia ucciso da Daniele De Santis prima della finale di Coppa Italia del 2014. La denuncia è partita da Identità Insorgenti e le scritte sono state prontamente coperte ma adesso bisogna ripitturare le pareti sporcate da questo ennesimo e ignobile gesto. Si tratta dell’ennesima vergogna e insulto alla nostra città e alla famiglia del tifoso assassinato».

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