Scontri Napoli-City, la testimonianza: «Volavano sedie, piatti e bicchieri»

Uno dei dipendenti del locale in cui sono avvenuti gli scontri: «Ci auguriamo che episodi del genere non si verifichino più»

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NAPOLI. In seguito agli scontri nella notte in cui sono stati feriti 4 tifosi del Manchester City, parla un dipendente del ristoratore che ha difeso i supporter inglesi aggrediti da alcuni ultras partenopei. Il titolare del locale teatro degli scontri ha riportato anche lui alcune ferite dovute soprattutto al lancio di sedie, piatti e bicchieri all’interno della sua attività, situata sul lungomare di Napoli.

 

Il dipendente del locale: «Abbiamo pensato ad una rapina»

 

Come riportato da Il Mattino, uno dei dipendenti del locale coinvolto negli scontri della notte, insieme alla moglie, ha spiegato: «Abbiamo pensato subito ad una rapina perché è successo tutto in modo estremamente rapido e violento».

«Sono entrati tutti correndo – proseguono i due, – e non siamo stati in grado di capire cosa stesse succedendo. Sono volate sedie, piatti e bicchieri nel corso dell’aggressione che ha spinto gli inglesi in uno degli angoli del nostro locale. Immediatamente sia io che il mio titolare ci siamo attivati per cercare di sedare la rissa ed allontanare il gruppo di violenti che aveva inseguito i tifosi del Manchester. Siamo stati feriti, al volto ed al petto nel corso della colluttazione che poi ha visto il mio principale gravemente ferito al setto nasale. Sono stati due minuti molto intensi in cui abbiamo cercato di allontanare i violenti e difendere gli inglesi che erano chiusi come topi in un angolo. Adesso speriamo solo di dimenticare tutto al più presto e ci auguriamo che episodi del genere non si verifichino più».

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