Ecco “Sarco”, la macchina per l’eutanasia

Sarco è una macchina per il suicidio. Il macchinario, dall'aspetto futuristico, è stato presentato alla fiera di articoli funerari di Amsterdam

Il nome è l’abbreviazione di sarcofago: Sarco è una macchina per il suicidio. Il macchinario, dall’aspetto futuristico, è stato presentato alla fiera di articoli funerari di Amsterdam. Philip Nitschke, attivista per il diritto all’eutanasia che con questa bara hi-tech, è la mente che si cela dietro questa nuova invenzione.

Cos’è Sarco, la macchina per il suicidio

‘Sarco’, spiega ancora il Washington Post, è stampato in 3D e composto da una capsula/bara removibile e da un collegamento a un contenitore di azoto.

Secondo Nitschke, chi deciderà di togliersi la vita dovrà compilare un test online per accertare il pieno possesso delle facoltà mentali. L’esito positivo del test darà quindi diritto a un codice d’accesso da inserire nel macchinario: a quel punto ed entro 24 ore, ‘l’utente’ potrà entrare nella capsula, chiudere il portello e, infine, schiacciare il bottone per il comando del rilascio dell’azoto. La morte, secondo Nitschke, sopraggiungerà in circa un minuto, subito dopo la perdita di coscienza.

Il decesso, spiegano gli inventori sul sito ufficiale di Sarco, avviene per ipossia, cioè per mancanza di ossigeno e Nitschke l’ha recentemente definita addirittura una “morte euforica”: “L’esperienza di trovarsi in un ambiente con poco ossigeno può essere – si legge – inebriante. Basta chiedere ai subacquei”.

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