Sant’Anastasia, spiragli per tre lavoratrici della Tpm

Si apre uno spiraglio per le tre lavoratrici della ditta TPM, appaltatrice del servizio comunale di parcheggio a pagamento

Sant'Anastasia-Comune-Bilancio

SANT’ANASTASIA. Si apre uno spiraglio per le tre lavoratrici della ditta TPM, appaltatrice del servizio comunale di parcheggio a pagamento nelle aree di sosta con le strisce blu.

La vicenda delle lavoratrici Tpm

Un apposito tavolo di lavoro, in presenza del Sindaco Lello Abete, del Presidente del Consiglio Mario Gifuni, del Comandante P.M. Pasquale Maione, del delegato della Società TMP Aldo Favarolo, del Segretario Area Metropolitana Napoli FILCAMS CGIL Luigi Riccardi con il funzionario Daniele Minnucci, ha affrontato ieri mattina il problema della mancata assunzione di una lavoratrice e del licenziamento di altre due.

È opportuno richiamare alla mente il fatto che – precisa il comune – conclusosi il precedente appalto, per tutte le lavoratrici della TPM che operavano a Sant’Anastasia da vari anni si concluse il rapporto di lavoro.

La nuova gara fu vinta dalla stessa ditta TPM, che prima di dar corso alle assunzioni effettuò l’ammodernamento dei dispositivi per il rilascio di uno scontrino che riportasse anche il numero della targa dell’auto in sosta a pagamento sulle strisce blu.

All’atto delle nuove assunzioni non a tutte le lavoratrici furono confermate le mansioni già esercitate in precedenza, per cui occorreva un periodo di formazione ed un periodo di prova da superare per convalidare l’assunzione stessa. Per una di loro, invece, non vi fu affatto l’assunzione e tale circostanza già fu contestata dall’interessata.

E dopo due mesi circa altre due lavoratrici hanno ricevuto la lettera della ditta TPM relativa al mancato superamento del periodo di prova.

A difesa delle tre lavoratrici è intervenuta la CGIL, che ha chiesto l’immediata riassunzione delle tre lavoratrici, in quanto non sarebbero state rispettate le norme ed il Capitolato di appalto, che, come ha sottolineato Mario Gifuni, prevedeva durante i mesi di prova un periodo di formazione tecnico-pratico mai effettuato dalle lavoratrici.

La ditta TPM, allora, ha verbalizzato di prendere atto delle richieste sindacali, ha proposto un eventuale accordo stragiudiziale a tacitazione della insorgenda questione ed ha chiesto un breve rinvio.

Il Sindaco Lello Abete ha invitato la TPM a comunicare le decisioni aziendali entro le ore 20 del 7 settembre prossimo.

Il commento del comandante della polizia municipale

“Ho appreso della vicenda ed ho ritenuto necessario aprire un tavolo di confronto. La convocazione – dice il Comandante della P.M., cap. Pasquale Maione – è stata fatta esclusivamente dietro richiesta del sindacato e la reintegrazione dei lavoratori non può che far piacere, fermo restando che altre questioni non possono interessare l’Ente”.

Il sindaco, come riportato dal verbale sottoscritto, è favorevole all’immediata riassunzione delle lavoratrici nel rispetto delle normative in materia, specificando che il ruolo dell’amministrazione locale è anche quello di essere garante della corretta esecuzione degli appalti pubblici affidati dall’Ente, ma non può entrare in questioni di assunzioni e licenziamenti fatti dalle ditte appaltatrici. Nel caso specifico all’amministrazione interessa la continuità del servizio ed il rispetto delle norme e del Capitolato, incluso l’obbligo per la ditta di assicurare la presenza in servizio delle sette unità lavorative previste dall’appalto in corso.

Il commento del sindaco

“La domanda di lavoro e del mantenimento del posto di lavoro è una problematica seria a livello nazionale, campi in cui si registrano purtroppo molte criticità che investono, ovviamente, le realtà dei territori locali. E’ certamente compito della politica, e lo sottolineo, cercare di creare le condizioni che favoriscono l’inserimento nel lavoro e di contribuire ad aumentare le opportunità di lavoro, senza però entrare nel merito della gestione delle aziende private – dice il Sindaco Lello Abete – seppure è motivo di soddisfazione quando le assunzioni riguardano personale locale. Nei casi dei licenziamenti che abbiamo affrontato, credo che strumentalizzare un episodio del genere sui social sia stato soltanto mortificante per le lavoratrici interessate. Ho convocato il tavolo di lavoro per capire cosa fosse realmente successo, ho registrato la disponibilità della ditta a dare una risposta a breve ed ho potuto esprimere il mio auspicio alla soluzione del problema ed alla riassunzione delle tre unità nel rispetto delle norme”.

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