Investita a Piano di Sorrento, morta due mesi dopo in ospedale

Ha lottato per due mesi. Alla fine, però, si è dovuta arrendere. Troppo gravi le ferite riportate dopo l'impatto: Rosa Porzio è morta in ospedale

Ospedale-San-Giovanni-Bosco-napoli

PIANO DI SORRENTO. Ha lottato per due mesi. Alla fine, però, si è dovuta arrendere. Troppo gravi le ferite riportate dopo l’impatto, troppo estesi gli ematomi provocati dall’impatto col muro e con l’asfalto. Così Rosa Porzio, la 64enne travolta da un anziano alla guida di un furgoncino il 3 giugno scorso, si è spenta nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Lo riporta il quotidiano Il Mattino.

Investita a Piano di Sorrento, morta al San Giovanni Bosco

È lei la prima vittima delle strade sorrentine in questo 2018 segnato da un susseguirsi impressionante di incidenti. Sulla vicenda resta alta l’attenzione della Procura di Torre Annunziata che ha già disposto l’autopsia sul corpo della donna e che, a breve, potrebbe contestare all’investitore l’omicidio colposo o quello stradale. La vicenda risale a poco più di due mesi fa, quando Rosa Porzio si trova sul ciglio della statale 163 Amalfitana, a pochi passi da casa, nel tratto che ricade nel territorio di Piano di Sorrento.

All’improvviso un furgoncino, guidato da un 82enne titolare di un negozio di antiquariato, la colpisce con il fanale anteriore destro scaraventandola prima contro il muro e poi sull’asfalto. Le sue condizioni appaiono subito gravi: trasportata all’ospedale di Sorrento, i medici le hanno diagnosticato traumi su tutto il corpo e una serie di ematomi alla testa che rendono necessario il trasporto in eliambulanza al San Giovanni Bosco. Qui la 64enne, assistita dal marito e dai figli, resta in coma per poco più di due mesi fino alla morte, sopraggiunta alle 20.30 di martedì. Dall’autopsia potrebbero scaturire dettagli importanti sulla condotta dell’82enne che l’ha investita. L’anziano, che viaggiava in direzione Positano e che si è fermato appena si è reso conto di aver travolto un pedone, era titolare di una patente di guida non rinnovata per mancanza dei requisiti previsti dalla legge.

I carabinieri, coordinati dal capitano Marco La Rovere, gli hanno ritirato il documento e sequestrato il furgoncino. In un primo momento, per l’82enne è scattata la denuncia a piede libero per lesioni gravissime. Adesso, però, con la morte della donna investita, la sua posizione è destinata a mutare: i magistrati stanno valutando se contestargli l’omicidio colposo o quello stradale. Nel frattempo, la notizia della scomparsa di Rosa Porzio ha destato forte commozione in tutta la penisola sorrentina: il marito Marco è un dipendente comunale di Meta e, insieme ai figli Maurizio e Giuseppe, è assai conosciuto e apprezzato anche per il decennale impegno in campo sportivo. «Mia madre era per noi colonna e rifugio, ora sarà il nostro angelo»: ecco le uniche parole del figlio Maurizio.

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