Primo tavolo tecnico del consiglio comunale partenopeo con Terna

Si è svolto il primo incontro preparatorio in vista del tavolo tecnico che riunirà gli uffici comunali, i presidenti delle commissioni, le Municipalità e i rappresentanti della Terna, società che dovrà realizzare il progetto di potenziamento della rete elettrica cittadina

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NAPOLI. Tre i punti fondamentali di discussione rispetto ai quali il comune attende un’apertura da parte della società: la stazione elettrica alla Loggetta, sia rispetto alle preoccupazioni per la salute dei cittadini che rispetto alle previsioni del PRG per quella zona; il limite orario di permanenza delle quattro ore, sul quale si richiedono approfondimenti; e la definizione del tracciato, in particolare per quanto riguarda il Lungomare e via Beccadelli, per interferenze con la programmazione del comune, con progetti approvati e già finanziati. Queste le principali criticità esposte in apertura dagli assessori Del Giudice e Piscopo, che hanno proposto anche l’istituzione di un osservatorio per la comunicazione aperto ai cittadini per una migliore circolazione delle informazioni. La presidente de Majo, dal canto suo, ha posto l’accento sulla centralità del ruolo dell’amministrazione e sulla tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, mentre il presidente Simeone ha invocato la massima collaborazione da parte della società e chiesto che si convochi al più presto un tavolo tecnico.

Il punto di vista di Terna

La società, ha ribadito Pietro Vicentini di Terna, ha sempre offerto la massima apertura rispetto alle richieste dell’amministrazione, accogliendone alcune e prevedendo le opportune modifiche, come già spiegato nel precedente incontro, mentre quelle non condivise non lo sono state per motivazioni essenzialmente tecniche che impedivano soluzioni alternative. Tutti gli interventi, a partire dalla realizzazione della stazione della Loggetta, saranno realizzati in modo da rispettare limiti di sicurezza rispettivamente alle emissioni elettromagnetiche ancora più stringenti di quelli previsti dalle norme vigenti. Per evitare interferenze con i progetti del comune, inoltre, vi è la disponibilità della società a definire insieme le tempistiche degli interventi per procedere anche in modo parziale in vista di una ripresa successiva onde evitare sovrapposizioni.

Ampia disponibilità, infine, ad un tavolo di monitoraggio permanente, prima, durante e successivamente all’intervento, aperto alla partecipazione di esperti per garantire i cittadini sulla tutela della salute e dell’ambiente.

Il parere emesso dagli uffici, ha chiarito il dirigente Ceudech, fa riferimento esclusivamente alla conformità urbanistica e all’esistenza di interferenze con altri progetti dell’amministrazione. La non conformità rilevata per alcuni punti riguarda, quindi, queste interferenze e l’esistenza di diverse previsioni del PRG su determinati luoghi, mentre il parere dell’amministrazione tiene conto di una valutazione più complessiva, riferita anche alla posizione critica espressa dal consiglio comunale.

L’intervento dei consiglieri

I consiglieri presenti hanno osservato: il tavolo tecnico sollecitato dall’amministrazione non è necessario, trattandosi di un progetto del 2012, già esaminato dal comune, su cui la società è già intervenuta con delle modifiche per andare incontro alle richieste dell’amministrazione. Occorrono, invece, risposte chiare sul tema della salute dei cittadini, indicando chi effettuerà il monitoraggio dei dati (Brambilla, Movimento 5 Stelle); il nuovo tracciato elimina un impianto già esistente molto più inquinante e non si comprende il contenuto della critica, né la proposta di altre modifiche sostanziali che richiederebbero anni di attesa con maggiori rischi per la salute derivanti dal mantenimento dell’attuale impianto. Consenso, invece, ad un osservatorio aperto ai cittadini e ad un piano di monitoraggio concordato con la società (Frezza, Riformisti democratici per de Magistris); oggi avevamo chiesto rassicurazioni sulle preoccupazioni per la salute, e invece mancano al tavolo esperti che possano fornire questi elementi, e non si allarga la discussione al problema dell’elettrificazione del porto per ridurre i livelli di inquinamento della città (Langella, Agorà); ben venga un accordo tecnico con la società, ma vanno date le garanzie certificate richieste dai territori e dai cittadini (Vernetti, Dema); sembra paradossale discutere oggi, dopo anni, di un progetto che ha già ottenuto il parere dei ministeri preposti, compreso quello della Salute. In questo caso occorrerebbe approfondire altre situazioni preoccupanti che esistono e di cui non si parla (Palmieri, Napoli Popolare).

Per Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente, occorre fare uno sforzo per definire al più presto la questione, tenendo conto che l’attuale impianto presenta rischi maggiori per la salute rispetto a quello oggetto dell’intervento per il quale sono previste garanzie maggiori di quelle richieste dalla legge.

Al termine, su proposta dell’assessore Del Giudice, condivisa dall’assessore Piscopo e dai presidenti delle commissioni, è stato deciso di convocare, a cura dello stesso vice sindaco, un tavolo tecnico allargato alla partecipazione degli uffici competenti e delle Municipalità per pianificare gli interventi in base alla compatibilità con le programmazioni dell’amministrazione, sempre nel rispetto dei principali obiettivi della tutela della salute dei cittadini e dell’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili.

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