Premio alla carriera per Piero Angela: “I social non mi divertono”

Il celebre divulgatore scientifico Piero Angela è stato premiato per la sua carriera all'evento di apertura di Focus Live a Milano

NAPOLI. “Scienza è sapere quello che si sa e non sapere quello che non si sa”: parola di Piero Angela, il celebre divulgatore scientifico premiato per la sua carriera all’evento di apertura di Focus Live, il festival dedicato alla scienza e alla tecnologia in programma fino all’11 novembre al Museo Nazionale Leonardo da Vinci di Milano. Lo riporta l’Ansa.

Le parole di Piero Angela

Nella stessa occasione il decano dei divulgatori scientifici ha parlato del suo rapporto con le nuove tecnologie della comunicazione: “Il computer non mi diverte molto, così come i social network e il loro chiacchiericcio”.

Alla tastiera del computer preferisce senza dubbio quella del pianoforte, con cui navigo nella musica. “Il web – ha proseguito – è una macchina meravigliosa, ci permette di avere tutto in tempo reale, ma c’è poco approfondimento. È stimolante perché ci fa vedere tanto, ma spesso sono cose fini a se stesse che non danno tanto”.

“I social mi annoiano”

Per questo. ha aggiunto, “il computer non mi diverte molto, così come i social network e il loro chiacchiericcio”.

Piuttosto che usare Facebook “preferisco telefonare e vedere i miei amici”, ha spiegato Angela, che però ha aggiunto divertito: “Ho scoperto che esiste un sito che si intitola ‘Piero Angela, noi ti ubbidiamo’ con 170 mila follower. Pensate che potrei fare la marcia su Roma!”.

Davanti alla platea, Angela ha ripercorso la sua lunga carriera: dai tempi della cronaca delle missioni Apollo sulla Luna, che gli fecero scoprire la passione per la divulgazione scientifica, fino all’incontro del 1983 con un giovanissimo Paolo Nespoli, allora sottoufficiale in missione in Libano, al quale diede alcuni consigli per diventare un astronauta.

“Nella mia vita – ha raccontato – non ho lasciato passare le opportunità, con l’idea di fare tutto ciò che era alla mia portata. Ai giovani consiglio di cercare sempre l’eccellenza, di non accontentarsi, ma di impegnarsi per fare del proprio meglio”.

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