Ospedale del mare, nuova denuncia dai Cinque Stelle

Si fa sentire anche il sindacato degli ospedalieri Anaao: “Chiudere il reparto maternità ancor prima di averlo avviato è una vergogna”

NAPOLI. Due milioni e mezzo di euro per mantenere solo un terzo dell’enorme struttura di Ponticelli. Dopo le denunce sugli sprechi relativi all’Ospedale del Mare pronunciate nel giugno scorso, il Movimento Cinque Stelle torna ad attaccare il presidio ospedaliero e lo fanno annunciando un esposto alla Corte dei Conti, non escludendo un’eventuale denuncia in procura. Questa volta l’attenzione è puntata in particolare sul reparto maternità e la terapia intensiva neonatale dell’ospedale, perfettamente attrezzati, che rischiano di essere chiusi ancor prima di aprire. Tra le criticità, emerse dopo un’ispezione parlamentare dei pentastellati, anche i parcheggi, la segnaletica inadeguata e il percorso per disabili, praticamente assente.

“È costato milioni – ha ricordato la consigliera regionale Valeria Ciarambino– e ora chi si assumerà la responsabilità di bruciare tanto denaro dei cittadini? Oltre ai soldi già spesi – continua – si dovranno sborsare altri milioni per demolire e realizzare un reparto di cardiochirurgia e un nuovo polo materno-infantile all’ospedale Loreto”. Si da sentire anche Franco Verde, coordinatore regionale del sindacato degli ospedalieri Anaao: “Chiudere il punto nascita prima di averlo attivato è una vergogna che grida vendetta”.

Il deputato Luigi Gallo, membro della commissione Cultura, aggiunge: “Abbiamo depositato una risoluzione in Parlamento: da una lato De Luca che è anche commissario alla sanità e fa le nomine senza criteri meritocratici, dall’altra Ciro Verdoliva, un commissario dell’Ospedale del Mare che è anche direttore generale del Cardarelli”.

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