Ognissanti, le origini della celebrazione cristiana

La scelta di ricordare tutte le personalità che si guadagnarono la beatificazione fu di papa Gregorio IV: divenne poi obbligatoria con Sisto IV

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NAPOLI. Il 1 novembre è la festa di Ognissanti. Qual è l’origine di tale celebrazione?

Noto anche come Tutti i Santi, è una festa che – come suggerisce il nome stesso – celebra tutti i santi della tradizione religiosa cristiana.

La scelta di ricordare tutte le personalità che si guadagnarono la beatificazione fu di papa Gregorio IV, il quale nel 835 scelse il 1 novembre come data per ricordare i santi apostoli e tutti i santi, martiri e confessori. Nel 1475 poi, Ognissanti divenne obbligatoria per tutta la cristianità per volere di Sisto IV.

Come spesso accadde nel corso della storia della Chiesa, la religione cristiana prese le mosse da riti pagani già esistenti. È più che probabile infatti che il primo novembre fu scelto proprio perché in quella data si celebravano già altre feste pagane che accoglievano il letargo della natura e l’arrivo della stagione fredda.

Tra i Celti, a esempio, i giorni tra ottobre e novembre erano per tradizione il periodo di maggior contatto tra il mondo dei vivi e quello dei morti (e infatti il 2 novembre si ricordano i defunti). Da questo bacino di culture e tradizioni nacque anche la festività di Halloween, il cui nome è infatti formato dall’unione delle parole All (tutti) Hallow (santi) Eve (vigilia), ossia “la vigilia di tutti santi”.

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