Il nuovo sogno degli italiani: diventare trader sul web

Un sogno che affonda le radici nel mito dei soldi facili anche se poi lo strumento del quale stiamo per parlare ha molto poco a che fare con questa realtà

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Un sogno che affonda le radici nel mito dei soldi facili anche se poi, andando a stringere, lo strumento del quale stiamo per parlare ha molto poco a che fare con questa realtà. Perché il trading online è prima di tutto una forma di investimento ed in questo mondo i soldi non piovono mai dal cielo.

Buona parte dell’opinione pubblica non riesce a comprendere il perché del successo di tale strumento visto, per l’appunto, che si parla di un qualcosa di molto rischioso con il quale si può finire per scottarsi. Il trading online nasce per fornire nuove opportunità a tutti quegli investitori che non vogliono avere intermediari e preferiscono operare in totale autonomia: per loro sono state create le piattaforme di trading, portali online tramite i quali investire direttamente sugli strumenti finanziari scelti.

Ma esiste un modo per diventare trader? C’è una sorta di iter che si deve seguire o pratiche alle quali attenersi per poter dire di essere a tutti gli effetti un trader? Nel concreto no perché si tratta di una attitudine più che di una professione; chi investe lo fa con la speranza di vedere moltiplicati i propri risparmi e soltanto in pochi possono dire di dedicarsi al trading online alla stregua di un mestiere.

L’obiettivo di un trader è quello di ottenere sempre un guadagno da ciascuna operazione; chi conosce i mercati sa che una affermazione del genere non può mai essere pienamente vera perché nel mondo degli investimenti non sempre si può guadagnare. Anzi, per dirla con una metafora, una volta si è martello ed un’altra volta si è incudine: quindi si guadagna e si perdono i propri soldi con frequenza alterna.

Una attività che non può mai essere priva di rischi, il che implica di approcciarvisi cono le giuste precauzioni e senza andare mai ad investire una parte troppo elevata del proprio capitale. Non affrontare quindi mai il trading come se fosse un gioco ma trattarlo per quello che effettivamente è: una speculazione finanziaria sui mercati da non intendersi necessariamente con la accezione negativa solitamente legata a questo termine ma da prendere nel significato economico finanziario, quindi come ricerca del maggio profitto possibile.

Se ci si approccia con questa filosofia i danni saranno limitati e magari si riuscirà a mettersi in tasca anche qualcosa, sempre ricordandosi che il trading non è un mestiere e che le fonti di guadagno dovrebbero essere altre, legate a lavori più tradizionali e meno rischiosi.

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