Napoli, napoletani scomparsi Messico: «Torni in Italia solo se sei Battisti»

Napoletani scomparsi in Messico: «Torni in Italia solo se sei Battisti». Questa è la frase delle famiglie degli scomparsi che più resta impressa

Messico scomparsi

NAPOLI. Napoletani scomparsi Messico: «Torni in Italia solo se sei Battisti». Questa è la frase delle famiglie degli scomparsi che più resta impressa.

Napoli, napoletani scomparsi Messico: «Torni solo se sei Battisti»

Le famiglie dei 3 napoletani scomparsi manifesteranno a Roma davanti alla Farnesina, per sottolineare che se sei “importante” come Battisti, ti ritrovano e torni in Italia, mentre se non sei nessuno, sparisci. Questo l’appello per i tre giovani, i fratelli Raffaele ed Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, scomparsi ormai quasi un anno fa in Messico.


Messico scomparsi


La manifestazione

Mercoledì prossimo si svolgerà la manifestazione pacifica a Roma e chiunque voglia manifestare il proprio appoggio sarà il benvenuto. Queste le parole dell’appello delle due famiglie: «Chiediamo un ultimo sforzo al popolo napoletano per una protesta pacifica che ha l’obiettivo di ottenere un incontro con l’attuale ministro degli Esteri. Abbiamo inviato tante mail e lettere, fatto tante telefonate, ma non ci è stato concesso neppure un appuntamento. Vi preghiamo di sostenerci in questa lunga battaglia, Dio vi benedica».

La partenza del pullman, da via Amerigo Vespucci, a Napoli, è fissata per le 9. Vi sono stati arresti eccellenti nei mesi scorsi con i quali gli inquirenti messicani hanno bloccato due elementi di alto rango della criminalità locale. Negli arresti sono presenti anche i poliziotti ritenuti coinvolti nella sparizione dei tre napoletani e, secondo quanto si apprende dai media, l’attenzione sarebbe ora rivolta su altre due persone, ma non sui 3 napoletani.

Il legale delle famiglie

«Il 31 gennaio 2019 è l’anniversario della vendita dei nostri connazionali a dei narcos messicani: è ora di smetterla di chiamarla morbidamente scomparsa. Uomini dello Stato che vendono 3 cittadini italiani. A che punto siamo? Siamo in un limbo, dove lo stato e la procura messicana pensano ad altro, ma anche lo Stato italiano non fa diversamente. Abbiamo capito che se ti chiami Cesare Battisti riescono, e sottolineerei per fortuna, a riportarti in Italia per scontare la tua pena, ma se ti chiami Russo e Cimmino le indagini in Messico possono pure rallentare, il tuo stato se ne occupa quando ha tempo. Stato di Diritto per alcuni e non per altri. Finiamola di dire che lo strumento per far luce sia solo giudiziario, la politica ha i suoi compiti ed uno di questi è tutelare i suoi cittadini».

Continua l’avvocato: «Un anno di silenzi e di incontri che non hanno portato a nulla. Non siamo qui per scaricare delle colpe ad altri, ma per avere risposte concrete che non arrivano. Presidente del consiglio Ministro dell’interno e degli Esteri siamo tutti italiani non solo alcuni».Questo è ciò che sostiene l’avvocato delle famiglie Russo e Cimmino.

Il tutto è sostenuto in una nota dell’avvocato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.