Miss Italia a Marano, prefetto e figlio del boss in giuria: il commissario se ne va

Il figlio del boss nella giuria del concorso di bellezza, sfiorato l'incidente diplomatico con i commissari straordinari del comune di Marano di Napoli

MARANO DI NAPOLI. Il figlio del boss nella giuria del concorso di bellezza, sfiorato l’incidente diplomatico con i commissari straordinari del Comune. I fatti si sono verificati pochi giorni fa, negli spazi pubblici della villa del Ciaurro, dove era in corso una selezione provinciale di Miss Italia.

Miss Italia, a Marano di Napoli prefetto e figlio del boss in giuria

Lui, Vincenzo Polverino, figlio del super boss Giuseppe, alias o Barone, è stato invitato ad accomodarsi nel settore riservato alla giuria. Allo stesso tavolo dove, poco prima, era già stato accompagnato il prefetto Francescopaolo Di Menna, commissario dell’ente cittadino sciolto per infiltrazioni camorristiche. Lo riporta il quotidiano Il Mattino.

Il prefetto si allontana

Polverino, che da qualche anno gestisce una fiorente attività commerciale nel centro di Marano, era uno tra i tanti commercianti ad aver sponsorizzato la kermesse che si è tenuta nella villa comunale. A richiamare l’attenzione del prefetto Di Menna, che era stato invitato dagli organizzatori della serata, un agente della municipale quella sera in servizio in villa. Il commissario, informato della presenza di Polverino, per ragioni di opportunità ha deciso così di allontanarsi dal tavolo dei giurati e dal Ciaurro.

Nella stessa serata si sarebbe corso anche un altro rischio: gli organizzatori – causa un guasto all’impianto elettrico della struttura comunale – avrebbero poggiato luci e faretti (scatenando non poche polemiche) sul monumento di epoca romana (Ciaurro) simbolo della città e tutelato dalla Soprintendenza.

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