Marigliano, tiro al piccione: scattano le denunce

Blitz dei carabinieri forestali a Marigliano, dove sono stati sorpresi padre e figlio che sparavano utilizzando richiami: denunciati

MARIGLIANO. Il tiro al piccione nelle campagne di Marigliano dove i carabinieri forestali con le guardie della Lipu hanno sorpreso un uomo intento a cacciare colombi. Al momento del fermo i militari ne hanno rinvenuti tre nel carniere. Lo riporta il quotidiano Il Mattino.

Tiro al piccione, scattano le denunce

Sempre a Marigliano in altra operazione, i carabinieri al comando del maresciallo Alessandro Cavallo e con le guardie Lipu hanno invece colto in flagranza di reato un padre e un figlio che sparavano con l’ausilio di un richiamo abusivo in funzione a tordi.

Tre le persone deferite all’Autorità giudiziaria mentre sono stati sequestrati tre fucili, un richiamo, 194 cartucce e i tre colombi. Un’azione incessante in sinergica collaborazione tra i carabinieri forestali e le guardie della LIPU per sconfiggere la piaga del bracconaggio con continuane denunce e sequestri.

Il commento della Lipu

«È davvero grave accertare quanto sia dilagante il bracconaggio nelle nostre terre – afferma Fabio Procaccini, delegato provinciale della Lipu di Napoli – il ritiro sistematico dei porti d’arma e di tutte le armi possedute dai bracconieri è un atto dovuto e consequenziale. L’impegno dei carabinieri forestali e delle guardie della Lipu è encomiabile ma non è sufficiente, da solo, a fermare questa maleducazione venatoria. Faccio appello – conclude Procaccini – a tutte le forze di polizia di scendere in campagna e partecipare a questa difficile, ma non impossibile, guerra contro un’attività illecita armata dove a morire sono gli ignari ed indifesi animali».

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