Mancata apertura Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare: ministero avvia un’indagine

Su denuncia del Movimento 5 Stelle, con in prima linea la consigliera regionale Valeria Ciarambino, la questione arriva al ministero della Salute

NAPOLI. «A seguito di una nostra segnalazione, il ministero della Salute ha fatto richiesta alla direzione generale regionale Tutela della Salute di avviare ogni utile indagine per chiedere le ragioni della mancata apertura del pronto soccorso dell’Ospedale del Mare. Una situazione all’origine di un effetto domino con conseguenze devastanti per la qualità dell’assistenza. In previsione dell’apertura del Pronto soccorso dell’Ospedale del Mare, che ancora stiamo attendendo ma che De Luca aveva annunciato entro il 30 dicembre del 2017, lo stesso governatore ha dato il via da tempo e in maniera scellerata, a un’operazione che ha comportato la chiusura e il ridimensionamento di intere strutture, reparti e pronto soccorso, trasferendo discipline specialistiche per la gestione delle emergenze da altri presidi all’Ospedale del Mare. A tre anni dall’inaugurazione ad un anno dagli annunci di De Luca, il pronto soccorso resta ancora chiuso a causa delle difficoltà di portare a compimento le procedure di reclutamento del personale, sebbene siano attive da tempo graduatorie per procedure già espletate da altre aziende sanitarie regionali. Con ospedali chiusi e reparti ridimensionati, l’effetto è stato un iperafflusso di pazienti al Cardarelli e in altri presidi ospedalieri cittadini che, in quanto depotenziati, non sono stati più in grado di sopperire in maniera adeguata alla domanda di assistenza». Queste le parole della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, riportata dal quotidiano Il Mattino.

Ospedale del Mare, la denuncia del M5S

«La gestione dell’Ospedale del Mare da parte di De Luca – continua Ciarambino – è costellata di negligenze e scelte palesemente errate. A cominciare dal reclutamento di personale precario che terminerà il periodo di formazione in coincidenza della scadenza del contratto. Parliamo di infermieri e operatori che saranno operativi quando dovranno andar via. L’altro paradosso è nella richiesta di coprire turni vacanti con medici specializzati in ortopedia e traumatologia prestati occasionalmente dalle Asl delle cinque province della Campania, che presterebbero servizio dopo aver operato presso le strutture di appartenenza, mentre molti altri sanitari sono parcheggiati da mesi all’Ospedale del Mare in attesa di un’entrata a regime di cui non c’è più neppure una data approssimativa. Scelte che attestano mancata visione e totale disorganizzazione del commissario ad acta e di questo governo regionale».

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