M5S: “In aumento i tumori in Campania, ma il registro è fermo”

I consiglieri regionali Cammarano e Cirillo (Movimento cinque stelle) lanciano l'allarme: “Gli ultimi aggiornamenti nel 2011 e nel 2013”

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NAPOLI. M5S: “Aumentano le neoplasie, ma registro tumori fermo a Napoli e Salerno”. I consiglieri regionali Cammarano e Cirillo: “Gli ultimi aggiornamenti nel 2011 e nel 2013”.

M5S e il registro tumori della Campania

“La Campania è, nel complesso, il territorio con il più elevato tasso di incidenza tumorale nel paese. Eppure, paradossalmente, l’aggiornamento dei registri tumori territoriali è fermo da anni. A Napoli l’ultimo aggiornamento disponibile risale al 2013, mentre nella provincia di Salerno i dati sono fermi addirittura al 2011. Un’enormità se solo si pensa che nel solo perimetro della cosiddetta Terra dei Fuochi, uno dei principali siti di interesse nazionale (Sin), l’incidenza dei tumori negli uomini è superiore del 10% e nelle donne del 5% rispetto alla media nazionale. Così nell’area del Salernitano dove, dai dati ricavati dagli archivi dei medici di medicina generale su 70 comuni dell’area a Sud di Salerno, è stata riscontrata una prevalenza di ammalati di cancro rispetto alla media nazionale”.

È quanto denunciano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo e Michele Cammarano.

“Proprio in questi giorni – ricordano Cirillo e Cammarano – è stata incardinata al Senato la proposta di legge, a firma della senatrice M5S Maria Domenica Castellone, per l’istituzione di un Registro Nazionale Tumori. Uno strumento che consentirà al nostro paese di allinearsi alle nazioni del Nord Europa, che già da anni hanno istituito ed utilizzano un registro tumori nazionale. Nel frattempo, è necessario agire a livello regionale per mettere in rete dati aggiornati sulle singole aree territoriali, così da poter studiare eventuali associazioni tra i principali indicatori epidemiologici sulla situazione oncologica della popolazione residente e l’esposizione a fattori di rischio, anche e soprattutto di matrice ambientale”.

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