Lettieri, pm richiede condanna a 9 anni per Bancarotta Novaceta

Il pm ha richiesto 9 anni di condanna a Gianni Lettieri per il crac Novaceta. Richiesti anche 4 anni per il figlio dell'ex candidato sindaco

Lettieri

NAPOLI. E’ di poche ore fa la notizia che coinvolge Gianni Lettieri. Il pm Milano Bruna Albertini ha richiesto la condanna a 9 anni per l’ex candidato sindaco di Napoli e a 13 anni per Massimo Cimatti in merito alla bancarotta di Novaceta Spa. La richiesta di condanna riguarda anche altri 19 imputati.

 

L’inchiesta: coinvolto anche il figlio di Lettieri

 

Le indagini sul crac Novaceta riguardano il periodo compreso tra il 2005 e il 2010 in cui sarebbero stati sottratti milioni di euro, secondo le ricostruzioni condotte dal pm sulla base delle indagini della Guardia di Finanza. Oltre a Gianni Lettieri, la richiesta di pene riguardano anche Nicola Squillace (13 anni), Mario e Luca Celentano (9 anni) e il figlio dello stesso Lettieri, per cui il pm ha chiesto la condanna a 4 anni.

Immediata la replica di Gianni Lettieri che ha dichiarato: «Le accuse sulla gestione di Novaceta Spa negli anni 2007-2009, rivolte a me e mio figlio, sono destituite di ogni fondamento. Siamo estranei ai fatti contestati e dimostreremo di aver agito nell’esclusivo interesse dell’azienda.

Abbiamo investito 25 milioni di euro per acquisire questa azienda su espressa autorizzazione del tribunale di Milano. Nulla abbiamo a che vedere con la precedente gestione della ‘Berbergcell’ e questa, come tutte le altre circostanze, verranno correttamente ed opportunamente dimostrate al Tribunale, nel quale riponiamo come sempre la massima fiducia per la corretta ricostruzione dei fatti».

 

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