Lavoro, 5mila assunzioni previste in Campania. Ecco le figure ricercate

Sono ben 5.340 le assunzioni previste, nel mese di settembre, dalle imprese salernitane del settore privato dell’industria e dei servizi

SALERNO. Lavoro, 5mila assunzioni previste a Salerno. Ecco le figure ricercate. Sono ben 5.340 le assunzioni previste, nel mese di settembre, dalle imprese salernitane del settore privato dell’industriae dei servizi. E la provincia di Salerno è quella del Sud, assieme a Napoli e Bari, in cui c’è maggiore richiesta di lavoro, nonostante le immissioni in organico verranno fatte solo dal 12% delle aziende.

Lavoro, 5mila assunzioni previste a Salerno

È quanto emerge dal sistema Excelsior di Unioncamere. Scendendo nei particolari per il 35% gli ingressi saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 65% saranno a termine. Le assunzioni sono concentrate per il 73% nel settore dei servizi e per il 77% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 20% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici (ossia profili high skill), quota inferiore alla media nazionale (26%). In 18 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati. Il 14% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato e per una quota pari al 22% interesseranno giovani con meno di 30 anni.

Ecco le figure ricercate

Le tre figure professionali più richieste sono quelle di conduttori di mezzi di trasporto; personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone; cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici. Professioni che concentreranno il 27% delle entrate previste. Per il 73% dei lavori offerti viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore. A livello nazionale i contratti disponibili a settembre saranno 415mla e le maggiori opportunità di lavoro sono destinate a chi è in possesso di un diploma: 139mila sono per i diplomati, 126mila per le qualifiche professionali e circa 74mila per i laureati.

Tra i diplomi, gli indirizzi più richiesti sono quello amministrativo, finanza e marketing (quasi 30mila le entrate previste) e l’indirizzo meccanica, meccatronica ed energia (13mila). Tra le qualifiche professionali, quelle con indirizzo ristorazione e meccanico si contendono le palma dei più ambiti, rispettivamente con quasi 22mila e oltre 19mila entrate programmate.

Tra i “dottori”, invece, in pole position questo mese ci sono i laureati in economia (oltre 15mila) e quelli con indirizzo insegnamento e formazione (circa 14mila). Molte delle indicazioni fornite dall’analisi mensile di Excelsior trovano conferma anche nelle previsioni a medio termine di Unioncamere.

Queste ultime mettono in evidenza come le prospettive occupazionali premieranno, tra il 2018 e il 2022, soprattutto chi possiede una laurea o un diploma. Il 30% delle opportunità di lavoro, infatti, è destinato ai laureati (soprattutto con indirizzo economico, medico-sanitario e ingegneristico).

Il 31%, invece, ai diplomati, in modo particolare a quelli degli indirizzi amministrazione- finanza-marketing, turismo e meccanica-meccatronica- energia. A settembre il mismatch arriva a toccare il 26% delle attivazioni di contratti attesi, un livello particolarmente elevato.

Tra le professioni più richieste, i picchi di difficoltà di reperimento (con oltre un’entrata programmata su 3) sono previsti nel caso dei meccanici artigianali, montatori, riparatori di macchine fisse e mobili, per i tecnici dei rapporti con i mercati e i tecnici della salute.

Il 29% delle opportunità di lavoro di questo mese è esplicitamente rivolto ai giovani di meno di 30 anni, ricercati in modo particolare dalle imprese che si occupano di servizi finanziari ed assicurativi (il 46% dei contratti previsti da questo settore è riservato agli under 30), dal commercio, dalle industrie chimico- farmaceutiche, della plastica e della gomma e dai servizi turistici (40% delle attivazioni messe in conto in tutti e tre i casi).

Tra le posizioni destinate ai giovani, il mismatch più elevato si riscontra nel caso degli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (difficili 47 entrate programmate su 100), dei tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (45 difficili su 100) e dei progettisti, ingegneri e professioni assimilate (43 su 100).

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