Italiano da salvare, tra le cinque parole anche “Insigne”

Tra le 3125 voci riportate dallo Zingarelli, Zanichelli ne ha scelte cinque per una campagna di sensibilizzazione sulla lingua italiana

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NAPOLI. Profumo anziché fragranza, chiacchierone anziché garrulo, diligente anziché solerte, saporito e non sapido.

L’italiano, per le nuove generazioni dei nativi digitali ma anche in generale per tutti i convertiti ad una scrittura sempre più semplicistica, perde di complessità. È una lingua con tante parole affascinanti, come ghiribizzo o beffardo, che rendono il lessico più variopinto e più interessante.

Insigne, parola da salvare

Come faremmo a cucinare certe pietanze senza usare il pane raffermo? Esiste una parola più onomatopeica di ondivago? Che cosa ruberanno i banditi d’ogni crime-story che si rispetti se sarà scomparso il malloppo? Quale aggettivo descriverebbe Zio Paperone meglio di taccagno? Sono davvero tante le parole a rischio. Lo riporta l’Ansa.

Tra le 3125 voci riportate dallo Zingarelli, Zanichelli ne ha scelte cinque per una campagna di sensibilizzazione sulla lingua, italiana e straniera che porta direttamente sui marciapiedi, in forma di graffiti urbani, occasioni di riflessione sulle nostre capacità di espressione.

Un’azione, la definisce l’editore, di “didattica urbana” e non a caso in strada dove passiamo con gli occhi bassi rispondendo alle chat o guardando l’ultimo post dei social.

Le cinque parole da “salvare”

Ecco le 5 parole da salvare: oltre il semplice significato c’è l’etimologia completa, la data di prima attestazione in lingua scritta e qualche esempio d’uso.

bòria /ˈbɔrja /
[lat. bŏrea(m) ‘borea, vento di tramontana’ col senso di ‘aria (d’importanza)’ ☼ 1342]
s. f.
vanitosa ostentazione di sé e dei propri meriti reali o immaginari: metter su boria; essere pieno di boria; SIN. burbanza, superbia, vanagloria

denigràre/deniˈɡrare/
[vc. dotta, lat. tardo denigrâre, in orig. ‘tingere di nero (nigrâre) completamente (dç-)’, e quindi ‘oscurare (una fama)’ ☼ av. 1306]
v. tr.
Screditare qualcuno o qualcosa offuscandone il valore, l’onore, il prestigio e simili:
denigrare i propri avversari; tenta inutilmente di denigrare la tua reputazione
SIN. calunniare, diffamare

insìgne / inˈsiɲɲe/
[vc. dotta, lat. insĭgne(m), da sîgnum, il ‘segno’ che distingue una persona ☼ av. 1420]
agg.
1 che si distingue per meriti eccezionali: scrittore, scienziato, giurista insigne; SIN. famoso, illustre, ragguardevole
2 di grande pregio e valore: monumento insigne; chiesa, basilica insigne

solèrte / soˈlɛrte/
[lat. sollĕrte(m) ‘abile, capace’, comp. di sŏllus ‘tutto’ e ãrs, genit. ãrtis ‘arte’: propr. ‘capace d’ogni arte’ ☼ av. 1332]
agg.
1 che adempie alle proprie mansioni con cura, diligenza, attenzione estrema: insegnante, funzionario solerte
2 svolto con grande cura e diligenza: studi solerti

corroborare / korroboˈrare/
[vc. dotta, lat. corroborâre, comp. di cŭm ‘con’ e roborâre ‘irrobustire’, da rôbur ‘forza’ ☼ av. 1334]
v. tr.
1 fortificare, rinvigorire (anche fig.): lo studio corrobora la mente
2 (fig.) avvalorare, confermare: argomento che corrobora un’ipotesi

Tappa anche a Napoli

Su ogni graffito è riportato l’hashtag #laculturasifastrada che da subito ha avuto grande diffusione spontanea a Torino e Milano, da dove è partita la campagna che fa tappa anche a Padova e Napoli.

L’operazione è estesa anche alle figure retoriche: anacoluto, iperbole, metonimia, onomatopea, descritte tramite citazioni da autori classici.

I graffiti saranno 50 per città e la tecnica utilizzata per realizzarli è quella green, con una miscela completamente naturale, innocua per l’ambiente. Quando la campagna sarà finita, i messaggi verranno cancellati usando soltanto acqua.

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