Incendi, la Protezione civile: “Interventi calati del 90% rispetto al 2017”

Siamo a circa il 90% in meno rispetto all’estate 2017, stagione che ha segnato un triste record negativo con 2227 richieste di intervento

NAPOLI. Sono state 234 le richieste di concorso aereo trasmesse al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione civile nel corso della campagna estiva anti-incendio boschivo 2018, iniziata il 15 giugno scorso e conclusa il 30 settembre. Siamo a circa il 90% in meno rispetto all’estate 2017, stagione che ha segnato un triste record negativo con 2227 richieste di intervento.

Meno incendi rispetto al 2017

Nel corso delle operazioni di supporto aereo alle squadre e ai velivoli antincendio locali, la flotta aerea dello Stato ha effettuato 1542 ore di volo, 8694 lanci con quasi 54 milioni di litri di estinguente.

Gli equipaggi italiani hanno operato all’estero, nell’ambito del Meccanismo di protezione civile europeo, con due missioni in Svezia e una in Grecia effettuando un totale di circa 1500 lanci sul fuoco.

Campania terza con 15 richieste

I dati di dettaglio di questa campagna estiva, riferiti alle singole Regioni, mostrano che il maggior numero di richieste è arrivato dalla Sicilia: 108, a fronte però delle 406 richieste di intervento della stagione 2017. Seguono la Calabria con 51 richieste e la Campania con 15 richieste di concorso aereo.

Per la stagione estiva 2018, la flotta nazionale nel suo massimo impiego è stata composta da 31 velivoli, di cui 16 Canadair – due dei quali attivati nell’ambito del progetto europeo “Better Use of Forest Fire extinguishing-IT”, schierati sul territorio italiano ma prioritariamente dedicati all’intervento all’estero in caso di attivazione del Meccanismo di protezione civile europeo – e 4 elicotteri Erickson S64F del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Ancora in questi giorni l’incendio del Monte Serra, nel pisano, dimostra quanto, nella lotta agli incendi boschivi, sia necessario il raccordo continuo fra tutte le risorse, regionali e statali, disponibili sul territorio nell’ambito del Servizio Nazionale della Protezione Civile. I numeri decisamente bassi di questa stagione, inoltre, non devono far dimenticare quanto sia fondamentale continuare ad investire in tutte le attività di prevenzione e di sensibilizzazione.

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