Immigrazione e sbarchi, Luigi De Magistris: “Il mare sia azzurro, non rosso sangue”

Il sindaco Luigi De Magistris è tornato sul tema degli sbarchi e dell'immigrazione. Qui di seguito la nota che il primo cittadino ha pubblicato su fb

NAPOLI. Il sindaco Luigi De Magistris è tornato sul tema degli sbarchi e dell’immigrazione. Qui di seguito la nota che il primo cittadino ha pubblicato sulla sua pagina ufficiale fb.

Nota Luigi De Magistris

“Il mare mi fa pensare alla libertà, alla vita, al grembo materno, all’infinito. Chi tene ‘o mare cantava Pino. Chi tiene il mare guarda oltre, non ha mura davanti, lancia lo sguardo lontano, fin dove è possibile e dove non arriva immagina, sogna; chi ama il mare ha meno gabbie nel cuore. Quando i francesi presero la Bastiglia nel 1789 e quando i napoletani nelle quattro giornate del 1943 cacciarono i tedeschi e i fascisti scolpirono con i loro corpi i valori di libertà, uguaglianza, fratellanza e giustizia. Questi irrinunciabili diritti potranno vivere per sempre – contro tirannie, dittature o finte democrazie – solo se ci saranno persone che lotteranno per attuarli in tutta la loro profondità rivoluzionaria. La lotta per i diritti accompagna da sempre la storia dell’umanità. Dove ci sono mari e porti i popoli, le culture e le religioni si sono contaminate assai e le città hanno prodotto radici indistruttibili, come la Storia della nostra amata Napoli racconta al mondo. Il mare dovrebbe essere fraternità. Quindi lottare per la nostra libertà significa lottare per le libertà di tutte e tutti, senza esclusioni e confini. Solo restando umani si potrà avere un mondo sicuro e giusto. Ed il mare che bagna le nostre terre deve essere azzurro non può essere rosso sangue. I bambini sono tutti uguali, quelli che in questi giorni possono godersi il mare in vacanza e quelli che su una zattera con gli occhi pieni di paura ed il cuore spaurito cercano la speranza di una vita. Altrimenti il mare non sarà più luogo di liberazione, in cui far naufragare dolci pensieri, ma un cimitero finanche senza nomi e senza sepolture. Sta a noi esseri umani decidere se scegliere di avere un cuore oppure un organo che ti fa anche sopravvivere a lungo ma non certo vivere avendo smesso di pulsare emozioni. A me piace pensare che nella mia amata Napoli Terra e Mare – beni comuni dell’umanità – sono la nostra Vita”.

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