Il Napoli di Ancelotti è già in grande spolvero

Sembrava una stagione difficile dopo le amichevoli estive. L’addio di Sarri, un mercato non certo scintillante ed una piazza sempre più contro il presidente De Laurentiis avevano portato gli esperti delle scommesse sportive a dare il Napoli tagliato fuori dalla lotta allo scudetto. La squadra di Ancelotti, però, ha dimostrato di essere già in grande spolvero nella prima giornata di campionato, tanto da espugnare […]

Sembrava una stagione difficile dopo le amichevoli estive. L’addio di Sarri, un mercato non certo scintillante ed una piazza sempre più contro il presidente De Laurentiis avevano portato gli esperti delle scommesse sportive a dare il Napoli tagliato fuori dalla lotta allo scudetto.

La squadra di Ancelotti, però, ha dimostrato di essere già in grande spolvero nella prima giornata di campionato, tanto da espugnare lo Stadio Olimpico di Roma battendo la Lazio per 2-1. Una gara partita male, con i primi 15 minuti di gioco che sono stati giocati male dagli azzurri dell’ex tecnico di Bayern, Psg, Real Madrid e Chelsea. I partenopei, dopo il vantaggio laziale siglato dal solito Ciro Immobile, hanno dato dimostrazione di grande carattere ed hanno preso possesso del campo, costringendo la Lazio a difendersi ed a cercare solo ed esclusivamente le ripartenze. Prima del pareggio sono arrivate diverse occasioni, tra cui una rete annullata proprio a Milik. Poi la giocata che sà di sarrismo, con Insigne bravissimo ad imbeccare il solito taglio del solito Callejon, perfetto nelle vesti di assist man per il tap in vincente del bomber polacco ritrovato. Poi il possesso del campo, le azioni in velocità ed il palleggio a centrocampo con Hamsik in cabina di regia ed Allan pronto a stroncare qualsiasi azione dei biancocelesti. Il gol di insigne del due a uno è una vera e propria prodezza, un classico tiro a giro che si spegne nel sette e che proietta il nuovo Napoli di Ancelotti lì dove lo aveva lasciato Sarri. Una rincorsa alla Juve che non sembra mai essersi fermata, nonostante il cambio di guida e le contestazioni ai danni di De Laurentiis.

Con la Lazio il Napoli non ha  non ha quasi mai rischiato, l’unico errore serio della difesa è stato quello del gol di Immobile, dopo la partita non ha avuto quasi storia. Il gol di Milik, cos’è se non un gol che abbiamo visto e rivisto negli ultimi anni? Il taglio Calle funziona sempre e funzionerà nei secoli dei secoli. Ancelotti lo sa e lo sa anche Milik, che finalmente sta bene ed è tornato a sorridere. Vedremo anche più spettacolo. Intanto abbiamo vinto con due gol stupendi, continuando la tradizione che vuol il Napoli non fare quasi mai gol brutti.

Come già mostrato nel precampionato, Ancelotti era consapevole che Hamsik nel ruolo di regista non avrebbe potuto semplicemente sostituire Jorginho, un giocatore da cui differisce molto per caratteristiche tecniche e fisiche. Consapevole che non sarebbe stato possibile per il Napoli sostituire così l’importanza del regista italo-brasiliano, ha optato per toccare il sistema stesso, e gli interi movimenti di reparto: Ancelotti si è presentato contro la Lazio chiedendo al suo triangolo di centrocampo di essere il più fluido possibile, con una delle mezzali che si abbassava vicino ad Hamsik e l’altra che cercava sempre di posizionarsi dietro la linea di pressione avversaria.

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