Facebook ‘spia’ della depressione

I ricercatori hanno scoperto che l'algoritmo poteva prevedere con una certa precisione un rischio di depressione futuro

Cogliere i primi segnali di depressione da quello che le persone scrivonocondividono o postano su Facebookgrazie ad un algoritmo in grado di scannerizzare i social media e fissare delle ‘bandierine rosse linguistiche’ spia delle prime avvisaglie della malattia addirittura prima di una diagnosi medica ufficiale. Lo svela una ricerca dell’Università della Pennsylvania e della Stony Brook University pubblicata su ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’.

I dati

Lo studio ha analizzando i dati dei social media condivisi nei mesi precedenti a una diagnosi di depressione da un gruppo di persone (1.200) che hanno accettato di condividere i loro dati. I ricercatori hanno scoperto che l’algoritmo poteva prevedere con una certa precisione un rischio di depressione futuro. Gli indicatori della condizione includevano pensieri come “ostilità” e “solitudine”, parole come “lacrime” e “sentimenti” e l’uso di più pronomi in prima persona come “io” e “me”.

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