Ex Montefibre di Acerra, M5S: “Sì agli ammortizzatori sociali”

M5S, Saiello: “Ex Montefibre, sì agli ammortizzatori sociali 2017-2018”. Il capogruppo regionale: “Misura contenuta nel decreto fiscale"

ACERRA. M5S, Saiello: “Ex Montefibre, sì agli ammortizzatori sociali 2017-2018”. Il capogruppo regionale: “Misura contenuta nel decreto fiscale che approda tra una settimana in Consiglio dei Ministri”.

La nota M5S

“Fumata bianca per i lavoratori ex Montefibre di Acerra. Alla luce di diversi tavoli istituzionali con i rappresentanti del nostro Governo e delle battaglie che portiamo avanti da anni in Consiglio regionale, siamo riusciti ad ottenere che nel prossimo decreto fiscale, che approderà entro la prossima settimana in Consiglio dei ministri, sarà previsto anche il ripristino degli ammortizzatori sociali pregressi per l’anno 2017 e 2018, con la garanzia di erogazione fino a tutto dicembre del 2018. Nelle prossime settimane, inoltre, sarà avviato un nuovo tavolo con la Regione Campania per valutare la possibilità, con fondi già appostati pari a circa 7 milioni di euro e a cui ha fatto riferimento l’assessore Sonia Palmeri in precedenti incontri, di provvedere a finanziare una nuova tranche per il 2019”.

È quanto annuncia il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Gennaro Saiello, a margine di tavoli tecnici in corso a Roma su vertenze relative a lavoratori di aziende campane.

“Il nostro impegno – sottolinea Saiello – continuerà a essere teso nella direzione di un piano di riconversione che punti al rilancio dell’area industriale di Acerra. E’ stata già avviata da tempo un’operazione di scouting tra aziende interessate a investire nel polo industriale e nelle scorse settimane abbiamo effettuato un sopralluogo nell’area con il sottosegretario al Mise Andrea Cioffi. Quella di oggi è un’importante conquista, grazie alla quale si darà ossigeno a oltre 250 lavoratori. Il prossimo obiettivo, ora, è il superamento di misure di carattere assistenzialista e la salvaguardia e la creazione di lavoro vero. Tutto questo sarà possibile sostenendo realtà imprenditoriali esistenti, creando le condizioni per nuovi investimenti e impedendo che la continua emorragia di aziende da territori come la Campania contribuisca a depauperare il tessuto produttivo della nostra regione”.

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