Ex complesso delle Monachelle, è “scontro” tra Napoli e Pozzuoli

Nella giornata di venerdì 7 settembre gli agenti della polizia municipale di Pozzuoli hanno svolto un'azione di ordinario controllo del territorio

POZZUOLI. Nella giornata di venerdì 7 settembre gli agenti della polizia municipale di Pozzuoli hanno svolto un’azione di ordinario controllo del territorio e delle attività che su di esso si svolgono.

La nota del comune di Pozzuoli

Per tutti i luoghi dove ci sono eventi aperti al pubblico, dove sono montati palchi e sono presenti impianti sonori, dove ci sono giochi per bambini, dove sono somministrate bevande ed alimenti di cui bisogna verificare gli aspetti igienici, sono necessarie autorizzazioni in riferimento alle specifiche normative, generali e del settore, operanti sul territorio a difesa della pubblica e privata incolumità e della quiete pubblica.

L’Amministrazione comunale, per gli stessi eventi che organizza su suolo pubblico, deve dotarsi di tutte le autorizzazioni necessarie, cosi come le associazioni che operano sul territorio che vanno sostenute, nel rispetto delle regole che valgono per tutti indistintamente.

Tra i luoghi controllati, vi è anche l’ex complesso delle Monachelle ad Arcofelice, lasciato in abbandono e in precarie condizioni igienico-sanitarie dal Comune di Napoli che ne è proprietario.

Il commento del sindaco

«Nello specifico delle contestazioni sollevate al riguardo all’Amministrazione comunale – precisa il sindaco Vincenzo Figliolia – le attività di controllo della Polizia Municipale tendono a tutelare lo stesso Comune napoletano che non ha mai comunicato al Comune di Pozzuoli il riutilizzo di tale complesso, né chi sono i soggetti abilitati ad utilizzarlo, in quanto la stessa struttura versa in precarie condizioni di agibilità, non avendo svolto il Comune di Napoli, in qualità di proprietario, alcuna attività per il recupero del bene, essendo di sua stretta competenza. Senza dimenticare che il Governo ha disposto iniziative per liberare le occupazioni abusive di immobili pubblici e privati. Noi siamo per la collaborazione con tutte le realtà del territorio – sottolinea infine il primo cittadino -, purché sia un processo rispettoso delle regole. Un principio che deve valere sempre e per tutti».

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