Emergenza rifiuti in Campania, Bonavitacola replica a Salvini

Qui di seguito una dichiarazione di Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania, relativamente alla questione rifiuti

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NAPOLI. Qui di seguito una dichiarazione di Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania, relativamente alla questione rifiuti.

Nota Fulvio Bonavitacola

Leggo dichiarazioni del ministro Salvini sulle questioni ambientali della Campania del tutto approssimative o non rispondenti al vero. Sarebbe opportuno che il ministro si documentasse. Gli invieremo, per spirito di servizio, il corposo dossier sullo stato delle azioni in essere inoltrato in questi giorni congiuntamente al Ministero dell’ambiente alla Commissione Ue, a motivato sostegno della richiesta di abolizione o riduzione della multa disposta negli anni scorsi dalla Corte di Giustizia.

Certo, quando un ministro dell’Interno afferma che siamo tornati al 2008, non solo capovolge la realtà, ma aiuta fattivamente chi a Bruxelles cerca argomenti per negare i tanti progressi compiuti e confermare la multa di 120.000 euro giornalieri a carico dell’Italia.

Le dichiarazioni del ministro, del tutto non veritiere, ostacolano in maniera grave l’eliminazione dell’infrazione all’Italia. C’è chi si appassiona alla demagogia eterna. Noi siamo impegnati in azione concrete: appalti in corso per la rimozione di 900.000 tonnellate di ecoballe con destinazione extraregionale; di due gare in stato avanzato per la realizzazione degli impianti di Caivano e Giugliano ove saranno trattate complessivamete 3.600.000 tonnellate di ecoballe; 200 milioni impegnati con procedure in corso per realizzare 15 impianti di compostaggio diffusi nell’intero territorio regionale; prossima fornitura di 200 compostiere di comunità in altrettanti Comuni della Regione; attuazione di un programma straordinario per l’incremento della differenziata in 25 Comuni in ritardo (la Campania è oltre il 50%, prima del Sud ed in media nazionale ). Non a caso contro questo programma c’è chi vuole tornare indietro. Ai commissariati, alle emergenze, alle collusioni con la criminalità organizzata. Altrimenti non si spiegano in poco tempo 7 incendi importanti in impianti essenziali per il ciclo dei rifiuti.

Ci aspetteremmo che il ministro dell’Interno sostenesse dalla parte giusta questa battaglia, invece di abbandonarsi a slogan da clima pre-elettorale. Ci farebbe piacere che il ministro, dopo essersi documentato meglio, ci dicesse in quale altra Regione d’Italia è in corso un programma comparabile con quello che abbiamo messo in campo noi.

Chiunque abbia necessità di altre informazioni di merito le potrà ottenere anche in vista della riunione di lunedì 19.

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