Decreto dignità, Di Maio: “Precarietà soprattutto in aziende di Stato”

"Molte aziende di Stato hanno alimentato la precarietà mentre devono conformarsi, proprio perché pubbliche, a principi etici contro la precarietà"

NAPOLI. “Purtroppo molte aziende di Stato, che aderiscono anche a Confindustria, hanno alimentato la precarietà mentre devono conformarsi, proprio perché pubbliche, a principi etici contro la precarietà”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo e del lavoro, Luigi Di Maio, ai microfoni di Bersaglio mobile su La7 . Di Maio ha confermato anche che “ci saranno interventi sul costo del lavoro dei contratti a tempo indeterminato nella legge di bilancio”.

Luigi Di Maio a Bersaglio mobile

“D’ora in poi qualsiasi azienda prenda un finanziamento pubblico di qualsiasi tipo – ha detto Di Maio -, non solo incentivi, e se ne va all’estero deve restituire quanto preso con gli interessi e pagare una sanzione pecunaria 4 volte quanto preso”. “Che me ne faccio di una azienda che viene qui per due anni prende soldi dallo Stato e poi licenzia tutti e se ne va: non è un imprenditore ma un prenditore”, dice ancora sottolineando come la mancanza di confronto con Confindustria sul tema sia stata dovuta all’urgenza con cui si voleva legiferare. “In due tavolo io chiedevo alle multinazionali di restare e mi rispondevano con una strafottenza inaudita che faceva perdere dignità al paese”, conclude.

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