Cybersicurezza, attenzione al 66% della posta elettronica

Il pericolo cybersicurezza viaggia su mail: durante la prima metà del 2018 due terzi del traffico sulla posta elettronica non era "pulito"

NAPOLI. Il pericolo cybersicurezza viaggia su mail: durante la prima metà del 2018 due terzi del traffico sulla posta elettronica non era “pulito”. Un aumento delle minacce rispetto al semestre precedente. Lo riporta l’Ansa.

Cybersicurezza, due mail su tre non sono pulite

Una violazione dei dati rappresenta un danno di privacy e anche finanziario, soprattutto per le aziende. E può avere un forte impatto anche sul personale: si calcola che una su tre ha portato alla perdita di posti di lavoro.

La disamina è frutto di due diverse ricerche. La prima è l’Email Threat Report di FireEye, basato su un campione di oltre mezzo miliardo di messaggi di posta elettronica. Secondo la società di sicurezza, la maggior parte degli attacchi bloccati durante l’analisi (90%), erano senza virus dannosi (malware), con il phishing che da solo rappresenta l’81% delle mail bloccate senza malware.

Lunedì e mercoledì i giorni in cui avvengono più attacchi con virus malevoli. Gli attacchi senza malware invece hanno maggiore probabilità di essere effettuati di giovedì.

“Una singola mail malevola può causare un danno d’immagine significativo e perdite finanziarie”, spiega FireEye Considerazioni confermata da un’altra ricerca condotta da Kaspersky Lab. Riporta che a livello mondiale, il 42% delle aziende ha subito almeno una violazione di dati nell’ultimo anno, a volte avvengono per superficialità dei dipendenti. E circa una violazione di dati su tre (31%) ha portato alla perdita di posti di lavoro. Tra quelli più coinvolti i dipendenti senior.

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