Consiglio Comunale di Napoli: la giunta dice sì al consigliere extracomunitario

Il cittadino extracomunitario partecipa al Consiglio Comunale con diritto di parola ma, essendo consigliere aggiunto, non ha diritto di voto

NAPOLI. Su proposta di Alessandra Sardu, Assessore alla Trasparenza, è stata approvata in Giunta comunale la delibera di proposta al Consiglio per quanto concerne la modifica alla norma che disciplina l’elezione di un cittadino extracomunitario per la partecipazione al Consiglio Comunale, ai sensi dell’articolo 36 co° 4 dello Statuto.

Una volta eletto, il cittadino extracomunitario è qualificato in quanto consigliere aggiunto, partecipando alle sedute del Consiglio Comunale con diritto di parola circa gli argomenti dell’ordine del giorno ma, non figurando nel numero degli altri consiglieri, non ha diritto di voto. Le modifiche del Regolamento, certamente semplificano le procedure propedeutiche all’espressione del voto, inoltre potano le fasi più farraginose dell’elezione, permettendo così ai cittadini stranieri di partecipare attivamente alla politica.

Il cittadino extracomunitario eletto assume la qualifica di consigliere aggiunto, partecipa alle sedute del Consiglio Comunale senza diritto di voto e con diritto di parola sugli argomenti iscritti all’ordine del giorno ma non è computato nel numero dei consiglieri comunali. Le modifiche del Regolamento proposte consentono uno snellimento delle procedure propedeutiche alla espressione del voto e una semplificazione delle fasi del procedimento elettorale, con l’intento di consentire la partecipazione dei cittadini stranieri e svolgere la prima elezione in tempi brevi.

«L’elezione di un consigliere extracomunitario – siega l’Assessore Sardu – costituisce un valore aggiunto per i lavori del Consiglio Comunale. È particolarmente importante in questo momento storico dare voce anche alle comunità extracomunitarie che risiedono a Napoli. Il loro contributo può essere prezioso soprattutto se dato nel luogo in cui trovano espressione tutte le forze politiche della città.»

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