Banda di bulli sul treno della Cumana, il conducente prende l’estintore

Il conducente del treno ha fermato il mezzo e, estintori alla mano, è intervenuto in difesa del capotreno contro la gang di bulli

NAPOLI. Una domenica di pura follia su un treno della Ferrovia Cumana partito ieri mattina intorno alle 10 e 40 dalla stazione di Montesanto. Lo riporta il quotidiano Il Mattino.

Gang di bulli sulla Cumana, il macchinista prende l’estintore

«Siamo partiti con a bordo un folto gruppo di giovani sprovvisti di biglietti e come loro costume, intenti nel creare disagio a bordo agli altri viaggiatori con schiamazzi, stereo ad alto volume, saltelli sui sedili e denigrazione al personale di bordo – spiega Enzo Pinto, il macchinista alla guida del treno – In partenza il capotreno li invitava ad avere comportamenti civili, ma questi lo deridevano. Dopo di ciò riusciamo a partire da Montesanto. Giunti al Corso Vittorio Emanuele, i giovani, 25/27 anni di età, continuavano a far casino e a questo punto hanno inveito contro il capotreno con minacce verbali, scherni, derisioni e incuria per ciò che diceva il capotreno. A questo punto, conoscendo i personaggi, soliti della domenica estiva, ho bloccato il treno alla fermata del Corso Vittorio Emanuele uscendo dalla cabina con due estintori a difesa del capotreno, affrontando la banda di bulli. Nell’immediato mi sono calmato e ho chiamato la polizia per un intervento. Solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine, la banda si è calmata. Ho però preteso le scuse a tutti, compreso i viaggiatori a bordo e che tali atteggiamenti non dovevano più realizzarsi».

Il treno è ripartito dopo 15 minuti con il personale dell’Eav che ogni giorno deve fare i conti con questi atteggiamenti. Il gruppo di bulli ha evitato questa mattina una denuncia di interruzione di pubblico servizio.

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