Bambina intenta a vendere sotto il sole cocente: denunciati genitori e fratello

Era intenta, nonostante la giovanissima età, a vendere oggetti sotto il torrido sole di agosto: denunciati i genitori e il fratello

vigili

NAPOLI. Era intenta, nonostante la giovanissima età, a vendere oggetti sotto il torrido sole di agosto: la polizia municipale, nel corso di controlli del territorio, ha notato ieri pomeriggio – in via Alessandro Poerio – una bambina seduta a terra, su un lenzuolo, tra la merce in vendita. Unico riparo dal caldo torrido era un pezzo di cartone che la piccola teneva in testa.

Il controllo dei vigili urbani

Al controllo dei vigili urbani la bambina è apparsa accaldata e arrossata: è stata quindi ristorata con dell’acqua dagli agenti operanti.

Improvvisamente si è quindi avvicinato un ragazzo, dichiarando di essere il fratello. Prima ha tentato di portare via la bambina, poi ha tentato la fuga, per poi scagliarsi a calci e spintoni contro i vigili urbani.

La polizia municipale lo ha quindi bloccato e identificato per A. C., 19 anni. Ha quindi contattato i servizi sociali e rintracciato i genitori della piccola, che hanno affermato che la piccola lavorava in strada con il fratello nella vendita di manufatti prelevati dai contenitori dei rifiuti.

In seguito a verifica delle condizioni abitative dell’alloggio familiare la piccola è stata riaffidata ai genitori che, insieme al figlio, sono stati denunciati per violazione dell’art. 603 bis C.P. che prevede sanzioni per coloro che si avvalgono di manodopera sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento con l’aggravante di aver impiegato minori in età non lavorativa.

È stata inoltre inviata segnalazione alla Procura per i Minorenni per l’adozione di ulteriori provvedimenti a tutela della minore.

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