Il percorso del babà fa tappa a San Domenico Maggiore

Dal 2 al 4 novembre una tre giorni tutta dedicata al babà dolce simbolo della tradizione napoletana tra degustazioni e cooking show

NAPOLI. Mentre a Portici si festeggia la notte bianca della sfogliatella, a Napoli è protagonista il babà. Da giovedì 2 a sabato 4 novembre, il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore ospiterà “Il percorso del babà”, una tre giorni dedicata a uno dei dolci simbolo della tradizione pasticcera napoletana. I visitatori potranno assistere a cooking show dei più importanti pasticcieri campani, partecipare a laboratori e naturalmente degustare i dolci bagnati nel rhum, sia nella tradizionale forma a fungo sia in versioni più innovative. L’orario di ingresso è fissato per le 10 fino alle 22. All’evento sarà presente anche una delegazione del Consolato della Polonia, a testimonianza dell’origine polacca del dolce.

L’invenzione del babà, che risale al XVIII secolo, viene infatti attribuita a Stanislao Leczinsky, re di Polonia, amante della buona cucina e grande appassionato delle “Mille e una notte”. Il termine “babà” è appunto un omaggio al protagonista di uno dei racconti più conosciuti della raccolta orientale, “Alì Babà e i quaranta ladroni”. Più tardi il dessert arrivò in Francia per poi giungere a Napoli per merito dei “monsù”, i cuochi francesi al servizio delle nobili famiglie partenopee.

“Il percorso del babà” è promosso ed organizzato dal portale enogastronomico Sapori Condivisi e gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. Partner della manifestazione sono Molino Caputo, la Pro Loco di Vietri sul Mare, I Sapori di Napoli, lo studio Granese, l’associazione culturale MedeaArt, e La Comunicazione Adv.

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