Amministrative 2018 Castellammare di Stabia, intervista a Gaetano Cimmino

Intervista ai candidati alla carica di sindaco in occasione delle elezioni amministrative 2018: qui di seguito le risposte del candidato Gaetano Cimmino

CASTELLAMMARE DI STABIA. Intervista ai candidati alla carica di sindaco in occasione delle elezioni amministrative 2018: qui di seguito le risposte del candidato Gaetano Cimmino alle domande della redazione de L’Occhio di Napoli.

Comunali 2018 Castellammare di Stabia, intervista a Gaetano Cimmino

1) Castellammare di Stabia al voto: perché ha scelto di candidarsi alla tornata elettorale del 2018?

Ho deciso di dare continuità ad un’avventura intrapresa due anni fa insieme ad un gruppo di amici che continua a sostenermi e a credere che io possa rappresentarli al vertice del governo cittadino. L’amministrazione Pannullo è stata sciolta in anticipo a febbraio, ma l’ossatura del gruppo dei miei sostenitori è rimasta intatta, segnale evidente di una compattezza che potrà garantire alla città la governabilità che non hanno saputo assicurare le ultime tre amministrazioni. E poi con me ci sono Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, i partiti del centrodestra che ha vinto le elezioni politiche.

2) I primi cento giorni del suo mandato in caso di vittoria: quali sono i primi provvedimenti che approverà con la giunta e il consiglio?

I miei primi interventi da sindaco riguarderanno la sicurezza. Una città a vocazione turistica deve garantire a tutti la possibilità di sentirsi al sicuro in termini di quotidianità e di vivibilità. Purtroppo le ultime amministrazioni hanno trascurato questo fattore e hanno lasciato Castellammare nel caos più totale. Il mio primo atto da sindaco consisterà nella convocazione di un tavolo interforze con la polizia municipale, la polizia di stato, i carabinieri, la guardia di finanza e la capitaneria di porto per mettere a punto un piano di interventi di contrasto alla micro e macro criminalità. Sarà questo il primo step di un percorso che prevede anche l’assunzione di 40 nuovi vigili urbani e l’implementazione della videosorveglianza sul territorio, sia l centro sia nei quartieri. Mi impegnerò poi per contrastare l’immigrazione clandestina e la vendita di prodotti contraffatti da parte dei migranti, pilotati dalla criminalità organizzata. E mi recherò dal prefetto per cancellare l’adesione del Comune allo Sprar, che comporterà l’arrivo di ulteriori migranti sul territorio, un business per pochi eletti che non gioverà alla città, in assenza di un percorso mirato di integrazione sociale. Perfezionerò, inoltre, alcuni provvedimenti pasticciati o lasciati in sospeso, come il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico e la firma sulla convenzione con il Parco Archeologico di Pompei per la realizzazione del museo archeologico a Palazzo Reale.

3) Su cosa si concentrerà successivamente la Sua amministrazione?

4) Sarà una giunta prettamente politica o ci saranno anche dei tecnici?

Sarà una giunta con una connotazione chiara, che si distaccherà dai vecchi sistemi. Ho deciso di rinunciare alla delega alla sanità, in genere in capo al sindaco, per affidarla ad un assessore ad hoc, primo baluardo per la rinascita dell’ospedale San Leonardo, che sottrarremo alla sottomissione al nolano. L’assessore al commercio e al turismo, invece, sarà scelto in cooperazione con l’Ascom e le associazioni di categoria, perché la loro professionalità nel settore è indiscutibile. Sarà una giunta composta da professionisti. Non ho intenzione di barattare la qualità con i soliti ricatti politici che a lungo andare hanno messo al tappeto le ultime amministrazioni.

5) Il Suo appello all’elettorato e il Suo appello a chi avrebbe deciso di astenersi

Chiedo agli stabiesi di votarmi perché sono l’unico in grado di mettere in campo proposte concrete per la città. Sono l’unico a mettere la sicurezza al primo posto della mia azione politica. E la compattezza della mia squadra è l’emblema della governabilità che è mancata agli ultimi tre sindaci. In cinque anni cambierò volto alla città, valorizzando i quartieri di pari passo con il centro cittadino ed esaltando la vocazione turistica del nostro territorio, dal mare alla montagna. A chi vorrebbe astenersi chiedo di recarsi alle urne perché non votare equivale a subire le scelte altrui. A questi ultimi rivolgo il mio consiglio di mettere da parte la diffidenza e di puntare su di me, l’unico sindaco in grado di cambiare davvero le cose.

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