Alberto Angela: “A Pompei il miglior spaghetto della mia vita”

Il discorso di Alberto Angela in occasione della consegna della cittadinanza onoraria di Pompei: "Qui il miglior spaghetto della mia vita"

POMPEI. Visibilmente emozionato ma allo stesso tempo padrone della situazione, Alberto Angela ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Pompei.

“Pompei, il miglior spaghetto della mia vita”

“Uno dei miei primi servizi fu a Pompei ed è qui che ho mangiato, la prima volta che sono venuto, il miglior spaghetto della mia vita” ha detto il giornalista e divulgatore scientifico, che ha parlato quindi del suo rapporto particolare con Pompei.

“Da allora – ha aggiunto Alberto Angela – sono sempre tornato a Pompei e ogni volta scopro qualcosa di diverso, imparo qualcosa di nuovo. Io non sono un archeologo, sono solo uno molto curioso. Il mio Virgilio è il professor Antonio De Simone. Il professor Antonio De Simone mi ha aperto un mondo ed è lui che ha permesso tutto questo. Io sono sempre stato qui a Pompei per i servizi divulgativi, un rapporto che dura da 25 anni: ho deciso di fare un libro su Pompei per raccontare le mie scoperte”.

La nuova datazione dell’eruzione del Vesuvio

Proprio ieri, un giorno prima della ufficializzazione della cittadinanza onoraria, il parco archeologico di Pompei ha reso nota una recente scoperta, che sposterebbe la datazione dell’eruzione del Vesuvio da agosto a ottobre del 79 dopo Cristo.

“Se essa è avvenuta ad agosto – ha detto Alberto Angela – come mai trovo datteri, fichi secchi, noci? Questo è tipico dei pranzi natalizi, o comunque dell’autunno. E come mai ci sono i bracieri nelle case? Qualcosa non andava. Questo libro era stato scritto con questa idea: che forse la data dell’eruzione non è agosto, ma ottobre”. Questa la tesi che il giornalista e divulgatore scientifico porta avanti nel suo libro I tre giorni di Pompei – 23-25 ottobre dopo Cristo.

“È solo un dettaglio – ha aggiunto Alberto Angela – ma poi si è scoperta questa scritta… non abbiamo certezze, però se c’è scritto 17 ottobre, forse l’eruzione è avvenuta dopo… Pompei tutta era in fase di ricostruzione perché c’erano stati dei terremoti. Per tutto un insieme di coincidenze quell’operaio ha scritto 17 ottobre, la data di oggi… 1939 anni fa. Magari è solo una coincidenza”.

Alberto Angela ha aggiunto: “Per me i siti di Pompei, Oplontis, Stabiae, Ercolano e Boscoreale sono i più belli di tutto il pianeta… io sono stato ovunque, ci sono siti bellissimi, ma sono stati depredati. Ma qui no: c’è stata una tragedia, tutto è rimasto intatto. Pompei è l’unica città archeologica dove hai la città e i suoi abitanti e quando cammini hai la sensazione che si siano nascosti da qualche parte e poi torneranno… questa è la sensazione che ho io”.

E ha concluso con un’altra coincidenza: “Curioso poi che il comune di Pompei abbia l’età del mio papà, 90 anni. Per questo io a Pompei mi ritrovo in famiglia. Il sito di Pompei è per tutti. Grazie anche a Emilio Quinto, che ha fatto tante ricerche su Pompei”.

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