Acquisti online, ordina un copricapo su Amazon e riceve una droga illegale

Il caso accaduto a una donna americana, in questo senso, rappresenta una sorta di campanello d'allarme per tutti gli utenti

NAPOLI. Gli acquisti online sono diventati la normalità per molti consumatori. Tuttavia, è fondamentale prestare sempre molta attenzione alla merce comperata tramite internet. Il caso accaduto a una donna americana, in questo senso, rappresenta una sorta di campanello d’allarme per tutti gli utenti.

L’acquisto su Amazon

La donna coinvolta nell’accaduto si è ritrovata ad affrontare una brutta sorpresa: non solo è stato inviato qualcosa di completamente diverso da quello acquistato, ma ha anche ricevuto un prodotto completamente illegale.

Protagonista della vicenda è Meagan Day, che lavora per una rivista, e intendeva ordinare un copricapo da sauna su Amazon. Un mese dopo la donna si ritrova il pacchetto a casa. Peccato che all’interno non ci sia ciò che desiderava bensì una droga illegale in America, contenente veleno di scorpioni.

Completamente perplessa ha scritto su un social: “In realtà, volevo solo sudare con stile e ora possiedo veleno di scorpione illegale”. Amazon si è tuttavia giustificata sull’anomala consegna “Sembra una confusione del venditore”, ha affermato un portavoce di Amazon per il portale online SFGate in merito all’incidente. Secondo Meagan Day , il gigante della spedizione le ha consegnato il cappello da sauna solo qualche giorno dopo. Per la verità quanto segnalato dalla signora Day non è l’unico caso di consegna illegale tramite piattaforme online: una coppia negli Stati Uniti è stata recentemente sorpresa con chili di marijuana.

Le reazioni, anche in Italia

“È evidente, quindi, che nonostante la tecnologia e l’evoluzione della logistica, non solo vengono smarriti i nostri pacchi o consegnati ad altri soggetti, diversi dai reali destinatari – rileva Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti. Questo c’induce a pensare che siano necessari più controlli da parte dei titolari delle piattaforme online nella gestione delle compravendite e degli spedizionieri in quelle di stoccaggio e consegna dei beni acquistati. Perché non è giusto che ignari acquirenti si trovino nei guai per colpa degli errori dei primi”

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