“Accoglienza possibile”, un progetto per migranti e disabili nel napoletano

il progetto "Ponte di amicizia e sorrisi per una accoglienza possibile" ha visto protagonisti 40 ragazzi richiedenti asilo, ospiti della struttura di via Don Morosino, ragazzi disabili delle cooperative del territorio e associazioni sportive

migranti

SAN GIORGIO A CREMANO. Avvicinare i migranti e le persone con disabilità attraverso il superamento delle barriere e delle diversità. Con questo obiettivo si è sviluppato il progetto “Ponte di amicizia e sorrisi per una accoglienza possibile”, che ha visto protagonisti 40 ragazzi richiedenti asilo, ospiti della struttura di via Don Morosino, ragazzi disabili delle cooperative del territorio e associazioni sportive.

Migranti e disabili, il progetto a San Giorgio a Cremano

Il progetto è stato realizzato a seguito di un protocollo con la Prefettura di Napoli proposto dalle associazioni del territorio, coordinate da Libera D’angelo, che hanno lavorato in sinergia con l’amministrazione guidata dal Sindaco Giorgio Zinno e con le scuole.

Attraverso le cooperative e le associazioni Gea, Agape, TresseProteneo, Fiosiomedical Consulting  tutte le persone impegnate, senza distinzione di razza, sesso ed età, hanno partecipato a diversi laboratori durante i quali hanno prodotto manufatti in creta e ceramica, sviluppando manualità e creatività e sono entrati a far parte di una squadra di basket con atleti sangiorgesi.

Il successo di questo primo progetto sarà presentato giovedì 17 maggio, dalle ore 10.00 alle 14.00, presso il Palaveliero di San Giorgio a Cremano. Verranno esposti i manufatti realizzati dai ragazzi, si darà dimostrazione di quanto imparato sul campo di basket e soprattutto di discuterà con il sindaco Giorgio Zinno, i rappresentanti delle associazioni e i ragazzi stessi dell’esperienza appena conclusa. Durante l’evento sarà possibile visitare la galleria fotografica con i momenti più importanti di questa speciale collaborazione tra richiedenti asilo e diversamente abili, dal momento della loro conoscenza ad oggi.

 “Creare per conoscersi” è stato  uno degli slogan principali del progetto, convinzione di come tutto parta dalla conoscenza dell’altro per garantire integrazione vera e non di facciata.

“Chiamare questi ragazzi per nome e non con il semplice appellativo di immigrati – spiega il sindaco Giorgio Zinno– ha rappresentato il primo passo per creare un ponte di amicizia e proficua collaborazione tra sangiorgesi e richiedenti asilo. E’ iniziato così un percorso di conoscenza reciproca che va oltre la multiculturalità. E’ piuttosto un progetto inter-culturale perchè attraverso laboratori manuali e sportivi, ragazzi sangiorgesi e stranieri si sono scambiati il proprio sapere, la propria cultura,  il proprio know how”.

“Dopo il successo di questo primo anno – conclude Manuela Chianese, assessore alle Politiche Sociali – ci siamo ripromessi di continuare questa collaborazione e di implementare il progetto con nuove iniziative. Vedere lavorare  insieme, i nostri ragazzi diversamente abili e i richiedenti asilo ospiti sul nostro territorio, è stato emozionante. L’amministrazione Zinno dimostra di essere sempre un passo avanti rispetto all’affermazione dei  diritti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.