4 giugno 1994, 24 anni fa ci lasciava Massimo Troisi

Oggi, a 24 anni dalla morte di Massimo Troisi, la sua città ancora non si capacita di aver perso così presto uno dei più grandi artisti che abbia mai conosciuto

Massimo Troisi è morto ieri. Era nato a San Giorgio a Cremano il 19 febbraio 1953. È morto nel sonno, a casa della sorella Anna Maria a Ostia. Secondo la ricostruzione della sua agente, Cristiana Caimmi, l’ attore era andato a riposare dopo pranzo, e quando la sorella era andata a svegliarlo, verso le 15,20, lo ha trovato senza vita”. Lo annuncia Maria Pia Fusco in un articolo pubblicato da Repubblica. Era il 4 giugno 1994 quando Napoli e il mondo persero uno dei più grandi attori, registi e comici di tutti i tempi.

Massimo Troisi, 24 anni dopo la morte

Oggi, a 24 anni dalla morte di Massimo Troisi, la sua città ancora non si capacita di aver perso così presto uno dei più grandi artisti che abbia mai conosciuto.

Massimo Troisi, che in molti hanno definito il “Pulcinella triste”, ci ha lasciati all’età di 41 anni e, come scrive Luca Delgado in 081 – il romanzo, “un vero napoletano ti saprà dire che cosa stava facendo e dove si trovava quello sciagurato pomeriggio del 4 giugno del 1994, il giorno in cui si apprese della morte di Massimo ‪Troisi‬”.

Il genio di Massimo Troisi resterà per sempre nell’immaginario collettivo dei napoletani e, in particolare, della sua San Giorgio a Cremano. Il suo sorriso, gli occhi velatamente malinconici e la capacità di raccontare Napoli senza ovvietà, andando sempre oltre, tra battute e poesia.

Il suo rapporto di amicizia con Pino Daniele, il sodalizio artistico con Lello Arena ed Enzo Decaro, gli sketch de “La Smorfia”, la grande amicizia con Roberto Benigni confluita poi nell’indimenticabile “Non ci resta che piangere”. Massimo Troisi fu questo e molto altro. Dopo di lui, la comicità a Napoli ha continuano a fiorire ma mai nessuno è riuscito ad avvicinarsi neanche minimamente a quel genio forgiatosi in un comune del vesuviano. È anche per questo che, a 24 anni dalla scomparsi, Massimo, ci mancherai sempre. E non solo a Napoli. Grazie.

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